componendo lodi e pseudopoesie partecipo all'incanto rappresentato dalla femminilità... nonostante tutto partecipo al gioco.. potrei chiamarmi confessore.. potrei chiamarmi marchese de sade.. potrei chiamarmi mister nessuno.. il premio è una donna che geme sotto i colpi del mio cazzo..
o spesso fa finta... il confine tra reale e simulazione si fa sottile.. come un velo che penetra da una finestra aperta sul mondo... come un bimbo che disegna una nave mentre affonda... sospiri.. sapori.. metempsicosi che danno il senso di una finta appartenenza... consumarsi in cambio di una sensazione.. oppure rifiutarsi di recitare un ruolo... prendere un corpo per quello che è in quel preciso momento: una stella di carne palpitante.. pulsante.. gemente.. l'in-finito racchiuso in un fiore chiamato vagina... labbra che disegnano il fiore più bello che puttana natura abbia saputo vomitare... una vagina che vibra su una melodia scritta e riscritta.. scenari che ogni volta si rigenerano su fondali sempre simili eppur diversi... come un pesce boccheggiante che decide di lasciare il suo regno per addentrarsi in "nuove" maree... eppure finti maschi incatenati dentro un ruolo.. muscoli spasmodici immemori di qualsiasi insegnamento.. muscoli a mimare finte macchine senz'anima.. muscoli contratti in spasmi fobici dal sapore retrò... se solo sapessero il significato del termine.. uomo che si snatura in cambio di un sogno breve... trasformandosi in raccapricciante puttana dotata di cazzo... che senso ha vendere il mio io in cambio di un nonsoché? finché non ti troverò il senso sarà passare le notti cercando di decifrare Goethe e Shakespeare.. oppure masturbarsi a occhi chiusi immaginando di adorare l'essenza di una vera Donna... questo è il mio senso incantato.. fatato... violentato.. dissacrato.. un petalo di rosa rossa che esplode come un bossolo calibro 35.. o come la bocca di una devota saffica in estasi mistica... uccidimi.. adesso! uccidimi! uccidi colui che sta donando tutto se stesso per Te.. dolce Dea.. ingoiami come farebbe una vera mantide... voglio essere il tuo cibo e il tuo piacere.. allo stesso tempo... il tempo in cui riusciremo a equiparare la velocità della luce.. il momento in cui non esisteranno più le ore e i giorni.. saremo finalmente pari.. anime affamate d'Amore ... assoluto e sempiterno.. senza inizio ne fine.. fa paura lo so... ma per cosa possiamo dare la nostra vita se non per la pazzia dell'amarsi senza remore?
rivelati Dea... ti coprirò d'oro... oppure lasciami morire