
Ti pósi
delicata innocenza
nel fiore degli anni
rendendo lode e grazia
di battaglie e temporali
Volteggiando
radiosa musicalità
sfiorai dorate dune
colmando angoli di cielo
al cospetto di mille soli
Trattenni respiro
disincantata coerenza
sdrucite rimembranze
nella lontana vicinanza
di brucianti passioni
Silenziosamente
scarmigliata delizia
ti presi per mano
pregando il creatore
che abbaglio non fosse...
(Galdo)