l'amicizia e l'amore sono come la musica,

due corde parimenti intonate vibreranno insieme

anche se ne toccate una sola






alcuni dicono che la pioggia è brutta

ma non sanno che permette di girare a testa alta

con il viso coperto dalle lacrime











qualcosa si lacera dentro

mentre la marea nera sale




  Yves Klein - Antropometria n.8





 sembra che il demonio guidi le cose della mia vita

 una sorta di sinestesia al contrario


    

  Tamara de Lempicka  -  Le due amiche





Trafitta come in uno specchio
danzo alla luce!
Finalmente libera di muovermi e soffrire
mi agito fra ruderi di antico..
e muffe di metallo

Provate a invertire i ruoli
e nulla cambierà.

Se il gioco è la guerra
e la violenza l'obiettivo
muscoli formali
non vi salveranno!

E' venuta anche mia madre..
imponente figura del passato
agita in me forza e turbamento
rancori..
e lente assenze...

Torno anch'io..
sul palcoscenico del mio passato..
e a ritroso
rivedo i baratri degli uomini
che mi hanno imbalsamato l'Anima!








Mickey: sarà dieci anni che non mangio la torta al lime..
Barista: e ti piaceva allora?
Mickey: no.. ma ero molto diverso dieci anni fa,
quindi non significa niente...

§§§

Mickey: anche se la mia donna sta giocando un pò col tuo amico
non vuol dire che sei invitato...

§§§

Mallory: due maiali al mercato,
un fattore allupato,
il più brutto lascio andare,
e comincio a contare...


§§§

E' come Frankenstein che uccide
Frankenstein


Natural Born Killers su Wikipedia






23 settembre 1973
......
23 settembre 2007




Ho fame della tua bocca, della tua voce, del tuoi capelli

e vado per le strade senza nutrirmi, silenzioso,
non mi sostiene il pane, l'alba mi sconvolge,
cerco il suono liquido dei tuoi piedi nel giorno.

Sono affamato del tuo riso che scorre,
delle tue mani color di furioso granaio,
ho fame della pallida pietra delle tue unghie,
voglio mangiare la tua pelle come mandorla intatta.

Voglio mangiare il fulmine bruciato nella tua bellezza,
il naso sovrano dell'aitante volto,
voglio mangiare l'ombra fugace delle tue ciglia

e affamato vado e vengo annusando il crepuscolo,
cercandoti, cercando il tuo cuore caldo
come un puma nella solitudine di Quitratúe

(Pablo Neruda)






Don Juan aux Enfers


Quand Don Juan descendit vers l'onde souterraine

 

Et quand il eut donné son obole à Charon,
Un sombre mendiant, l'oeil fier comme Antisthène,
D'un bras vengeur et fort saisit chaque aviron.

Montrant leurs seins pendants et leurs robes ouvertes,
Des femmes se tordaient sous le noir firmament,
Et, comme un grand troupeau de victimes offertes,
Derrière lui traînaient un long mugissement.

Sganarelle en riant lui réclamait ses gages,
Tandis que Don Luis avec un doigt tremblant
Montrait à tous les morts errant sur les rivages
Le fils audacieux qui railla son front blanc.

Frissonnant sous son deuil, la chaste et maigre Elvire,
Près de l'époux perfide et qui fut son amant,
Semblait lui réclamer un suprême sourire
Où brillât la douceur de son premier serment.

Tout droit dans son armure, un grand homme de pierre
Se tenait à la barre et coupait le flot noir;
Mais le calme héros, courbé sur sa rapière,
Regardait le sillage et ne daignait rien voir.



(Charles Baudelaire)






Caso maledetto!
Mai ti ho maledetto quando ti sei mostrato, e ora ecco: ti maledico
perché non ti mostri! O è questa forse una tua nuova invenzione,
essere incomprensibile, origine sterile d'ogni cosa, unico superstite rimasto di quel tempo in cui la necessità partorì la libertà e la libertà fu tanto folle da ritornare alla matrice?

Caso maledetto! Tu, unico mio complice, unico essere che io sempre stimai degno della mia alleanza e della mia ostilità, sempre a te stesso simile nella dissomiglianza, incomprensibile sempre, perennemente enigmatico!
Tu, che io amo con tutta la passione dell'anima mia e secondo la cui immagine modello me stesso: perché non ti mostri?

Io non sto mendicando, non ti sto umilmente supplicando di mostrarti comunque, una tale preghiera sarebbe idolatria vera e propria, a te affatto ingrata. Io ti sfido alla lotta: perché non ti mostri?
O l'inquietudine in tutto l'universo è andata calmandosi e il tuo enigma fu sciolto, così che anche tu sei precipitato nel mare dell'eternità? Spaventevole pensiero! allora il mondo verrebbe fermato dalla noia! T'attendo, caso maledetto!

Non voglio vincerti con principi, né con ciò che la gente stolta chiamerebbe carattere, no, io voglio innalzarti a poesia!
Non voglio essere poeta per altri. Mostrati, e io ti poetizzo.
Mi nutro della mia stessa poesia e questo è il mio solo cibo.
O forse non mi ritieni degno?

Come una baiadera che danza in onore del dio, così io mi son consacrato al tuo servizio; leggero, con poca veste, agile, disarmato, io rinuncio a tutto. Nulla posseggo e nulla desidero possedere.
Nulla amo e nulla ho da perdere, ma non per questo son divenuto più degno di te, di te che da gran tempo ormai sei stanco di strappare agli uomini ciò che essi amano, stanco dei loro vili sospiri e delle loro vili suppliche. Sorprendimi, io sono pronto.

Nessuna posta, battiamoci sull'onore.

Mostrami Lei, mostrami una possibilità che abbia tutta l'apparenza d'una impossibilità, mostramela, anche tra le ombre dell'inferno io andrò a prenderla. Lascia che ella mi odi, mi disprezzi, mi mostri indifferenza,
ami un altro: io non ho paura; ma smuovi le acque, rompi la calma.

Lasciarmi in tal modo morire d'inedia è cosa miserabile, non degna di te, che certo immagini d'essere più forte di me.

(Soren Kierkegaard)

Tratto da "Diario del seduttore"
BUR Biblioteca Universale Rizzoli, pagg. 71-72

"Diario del seduttore", pubblicato da Kierkegaard nel 1843, mette in scena l'astuto ed elegante gioco estetico del seduttore che conquista la sua preda incantandola con le armi dello spirito.
Si tratta di una figura demoniaca, che arriva a possedere la donna,
rapita dalla musica ammaliante della sua arte, per poi abbandonarla
in una logorante disperazione.





dunque
il VIAGGIO è stato più o meno questo

il tutto coi tempi suoi ovvio
tempi DILATATI
in controreazione positiva
tempi CHIMICI
a salire

ASSASSINI & RIDONDANTI
però anche tanto soffici
se il TATTO non mi tradisce

una BALLERINA anoressica
mi guarda un istante
o forse mi fissa per un'ORA
poi si volta verso il grande schermo
inizia a piangere

MA al posto delle lacrime
sgorga SANGUE
tanto sangue
almeno CREDO

a questo PUNTO
le immagini si sono mischiate
o meglio si miscelavano
beffarde e ASIMMETRICHE
eppure così reali

come due AMANTI
che si dissolvono
in una melassa di PIACERE
al gusto di sperma-nettare-sudore-odio-amore
per poi non vedersi mai più

non si distingue una vera META
da una strada a fondo cieco
tra le urla delle gestanti
nel frattempo accorse in massa
e le sofferenze INTIME della ballerina
che erano solo SUE

tutto però concorreva a definire la LINEA
ALTERazioni della COscienza
OBLII dal gusto un pò retrò
FLASH emozionali

un nano SUPERdotato
vestito da pagliaccio
su un triciclo GIALLO
gira intorno alla devocka

il volto sorridente
poi si ARRESTA
scende dal triciclo
inizia a MASturBARsi

lentaMENTE
con un certo garbo
la mano scivola complice
lungo la picca di GIADA

la ballerina ora non piange PIU'
fissa il nano pagliaccIO
fissa il prepuzio del nano pagliaccio
VIOLACEO

inizia a toccarsi anche LEI
si siede sul triciclo e si tocca
e GODE gode tanto
tanto tanto

e guardarLA è stupenDO
mentre si contorce
sussulta
ansima
GEME

è la Natura
che si mette in GIOCO
e canta la sua canzone
quella che abbiamo sentito TUTTI
un istante prima di nascere
o di morire

poco dopo
mentre sullo schermo le SCENE proseguono
il nano superdotato&pagliaccio
e la ballerina anoressica
si scopano a VICENDA
OSSESSIVI & DILANIANTI

scopro che il nano pagliaccio
è BISEX
ma non capisco
se attivo o passivo
(o entrambi)

CAZZI suoi no??

la ballerina si volta verso ME
ETEREA
luminosissima
nel suo nero piacere-dolore

verrebbe voglia di abbracciarla
fino alla fine dei TEMPI
e anche di scoparla
insieme al nano pagliaccio
un bel trio direi
FELICE

poi
il NULLA

ballerina anoressica
gestanti festanti
nano pagliaccio
triciclo
me stesso medesimo

veniamo tutti risucchiati in un BUCO NERO
e vaghiamo nell'Universo Infinito
per SEMPRE

si più o meno è stato così
del resto chi lo può sapere?

la Realtà non Esiste
INSISTE semmai
a romperci il cazzo
e DISorientarci

Amen

(Galdo)
 

L'audio e' stato cancellato dallo spazio su Splinder


(The Sisters Of Mercy - Colours)




18 settembre 1970
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18 settembre 2007








Ti aspetterò mia amata,
una notte di maggio,
nei giardini pensili di Babilonia.
Andremo lieti, mano nella mano,
lungo i sentieri che furon di Semiramide.
Sospiri spezzati saliranno in cielo,
come timida brezza marina mai sopita.
Laverò i tuoi piedi con l’acqua santa.
Li asciugherò nella seta più raffinata.

Poi ruberò i cirri più belli, 
e li trasformerò in soffice alcova.
Una melodia riempirà la notte di note perlate.
Un dolce piacere, leggiadro,
si prenderà gioco delle nostre anime,
lasciandoci nudi e felici.
Come bambini innocenti.

Non serviranno parole, a dipingere il cielo di blu.
Ne promesse, a colorar di rosa  i tramonti.
In un eterno istante,
sarà racchiuso tutto il senso di una vita.

E allora sapremo.
Che il paradiso è qui, ora e per sempre.
Come quella stella, che trasognati guardammo,
un attimo prima di…




Vi presento Alice, la figlia di una grande amica,
(oltre che ottima musicista),
qui al suo 17° giorno di vita,
ha già la musica nel sangue, come la sua mamma.


Che dire?

Io questo video lo guardo e lo riguardo e sento che mi fa bene,
all'anima e al cuore. ecco.. questa è una meraviglia della Vita
che se mai un giorno mi metterò a posto mi piacerebbe vivere,
adesso non me lo posso permettere, sarei un cattivo padre...


pour Joelle:
il est très bel cet écran, n'ai pas su résister, ainsi l'ai posté... salut!  ;-)






Superare il blocco,
che si impadronisce di me,
superare il blocco,
che divide esseri umani,
superare il blocco,
che impedisce di vedere oltre

Superare il blocco,
tra lo Zero e l'Uno,
tra singolare e plurale,
tra globale e particolare,
tra Uomo e Dio